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"Costruire UN PROGETTO. Metodologia e percorsi didattici di educazione alla legalità democratica e alla cittadinanza"
PRESENTAZIONE |
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Economia, legalità, criminalità. Sono i temi della collana Strumenti, temi ai quali è sempre stato dedicato un forte impegno per una maggiore conoscenza dei fenomeni di illegalità e per suggerire strategie di contrasto e prevenzione. La Confesercenti, infatti, accanto ad una attività di proposta e di denuncia, all’organizzazione di importanti eventi come il “Treno per la legalità”, ha sempre posto al centro dei propri interessi anche la volontà di dare un contributo concreto di analisi e approfondimento e attraverso il Centro studi Temi ha sviluppato, in questi anni, una intensa attività di ricerca, in relazione alle tematiche della legalità e della lotta alla criminalità. È dalla condivisione di un impegno comune per la costruzione della legalità e della cittadinanza che è nata la sinergia con LIBERA, associazioni, nomi e numeri contro le mafie, con la quale sono state realizzata numerose iniziative per promuovere e radicare la legalità nel nostro paese, con il coinvolgimento di altre associazioni e delle scuole; e proprio le scuole si sono rivelate in questi anni un soggetto estremamente attivo sul versante della legalità e a loro ci siamo rivolti anche con altre pubblicazioni, nella convinzione che sia fondamentale agire sul versante dell’educazione, per una efficace strategia di prevenzione della illegalità e per costruire democrazia, giustizia sociale, legalità, solidarietà, tolleranza, valori che danno senso alla cittadinanza. Sempre più sfumati appaiono oggi i confini tra legalità e illegalità, e i giovani fanno sempre più fatica a muoversi in un mondo che non offre certezze, i cui valori più appariscenti sono il denaro, il successo, la competizione, a tutto questo fa da contraltare un rifugiarsi nel privato del proprio minigruppo o in se stessi, un diffondersi della cultura del sospetto, della diffidenza, un aumento del senso della solitudine, un profondo disagio; oltre a crescere numericamente il disagio giovanile ha subito, negli scorsi decenni, un profondo mutamento qualitativo: è un malessere che troppo spesso nasce dal benessere, che va letto come la faccia opposta di un benessere diffuso o quanto meno desiderato. In una ottica di reale prevenzione la scuola, come qualsiasi altra agenzia educativa, deve aiutare i ragazzi ad assumersi delle responsabilità, ricordare loro che chi cresce ha diritto all’errore, ma anche alla correzione, sviluppare in loro la coscienza civile e la convinzione che la legalità conviene, che laddove ci sono partecipazione, cittadinanza, diritti, regole, valori condivisi non ci può essere criminalità. La legalità è una opportunità in più per dare senso al loro futuro. In questo quadro si colloca la pubblicazione “Costruire un progetto”, nella quale le autrici, persuase che la Scuola sia uno dei luoghi deputati alla costruzione delle regole democratiche e alla prevenzione del disagio adolescenziale, guidano gli insegnanti attraverso percorsi operativi di Educazione alla Legalità e alla Cittadinanza. Dal testo trapela un atteggiamento propositivo e fiducioso sulle potenzialità dello strumento, un entusiasmo e una carica relazionale che riteniamo siano “ingredienti” basilari per costruire nella Scuola il clima di positiva cooperazione, indispensabile in ogni forma di apprendimento. E’ inoltre molto confortante la convinzione che, attraverso la progettazione di un’attività didattica aperta alle problematiche del nostro “presente”, si contribuisca in modo sensibile alla costruzione di curricoli e profili professionali in linea con le esigenze del mondo del lavoro, nel rispetto di quei valori cardine della nostra società che alcuni giovani, nel loro disagio adolescenziale, sembrano aver smarrito. |